"Non Gettare Il Tuo Futuro Nel Cassonetto" Parte 1
Video del dibattito "Non Gettare Il Tuo Futuro Nel Cassonetto", organizzato dal Meetup "Amici di Beppe Grillo" "Grillidellabassa", Orzinuovi 11 Dicembre 2007. "Prevenzione e gestione corretta dei rifiuti. Inceneritore, energia, salute e ambiente" relatore Prof. Marino Ruzzenenti."Lo stato dell'arte nella raccolta differenziata dei rifiuti ovvero: come rendere residuale lo smaltimeto" relatore Ing. Massimo Cerani. Invitati al dibattito per un confronto: Comune di Orzinuovi rappresentato da Franco Facchera Assessore all'Ambiente, Orceania s.r.l. Comune di Travagliato e Comune di Quinzano d'Oglio.
No alla centrale di Offlaga - I motivi del NO
Pubblico alcuni stralci della lettera inviatami dal Sindaco di San Paolo.
"Mai nella storia della rappresentatività democratica bresciana e lombarda si è manifestata una simile, convinta e grande coesione istituzionale che pone al centro del suo impegno la salute dei cittadini, il rispetto e la vivibilità del territorio.
IN CALO CONSUMI ENERGIA ELETTRICA IN LOMBARDIA NEI PRIMI 7 MESI 2008.
CRITICA DIPENDENZA DAL GAS.
In Lombardia nel mese di maggio 2008 la richiesta di energia elettrica, pari a 5735 GWh, è stata inferiore al pari mese 2007 di ben il 6,4%, in giugno del 6,9% ed in luglio del 4,1%
Nei primi sette mesi 2008 il calo è stato dello 3,4% (Fonte: TERNA-Rapporto mensile-consuntivo luglio 2008).
E' quindi in atto una chiara e strutturale tendenza riduttiva della richiesta di energia elettrica in Lombardia.
A livello nazionale nei primi 7 mesi 2008 le importazioni di energia elettrica registrano una flessione del 16,3%, scendendo a 26.074 GWh, mentre le esportazioni aumentano del 22,3%, toccando 1.924 Gwh.
Sempre nei primi 7 mesi 2008, a livello nazionale, la richiesta di energia elettrica sulla rete è stata soddisfatta per l' 87,9% da produzione nazionale (85,0% nello stesso periodo 2007).
La produzione netta nazionale, sempre nei primi 7 mesi 2008, è aumentata del 3,0%, raggiungendo 180.365 GWh. (Fonte: Relazione del C.d.A. TERNA Spa).
Nell'anno 2007 in Italia il consumo del gas per produrre energia termoelettrica è aumentato del 9,3% sul 2006 e rappresenta il 66,0% della produzione termoelettrica nazionale.
Tanto è un livello assai critico e l'eventuale attivazione di Offlaga non farebbe che accentuare tale criticità. E' noto che nei mesi invernali il sistema gas ha difficoltà a soddisfare la domanda per uso domestico.
NELLA PIANURA PADANA I VALORI MONDIALI PIU' ALTI DI NO2 (biossidi di azoto)
INSIEME ALLA CINA.
Le rilevazioni satellitari della ESA/NASA/KNMI di NO2, biossidi di azoto, su tutto il globo terrestre, documentano inconfutabilmente che il tasso più alto di inquinamento è situato nella Pianura Padana, nella fascia Milano-Mantova, dove si trova Offlaga.
Abbiamo i valori mondiali più alti insieme alla Cina. Vedere sotto la foto del gennaio 2008, insieme a quella dell'ottobre 2004 tratte dal sito www.temis.nl (che è anche sponsorizzato dalla Regione Lombardia).
E' noto che, attraverso un processo di reazioni fotochimiche nell'atmosfera, gli ossidi di azoto (NOX) che nascono dalla combinazione di NO e NO2 si trasformano in parte in polveri sottili (P M) del grado più pericoloso, di 5,0 e 2,5 micron, quelle che entrano direttamente negli alveoli polmonari dell'uomo con gravi conseguenze cancerogene.

L'installazione della centrale di Offlaga peggiorerebbe in misura notevole la situazione nella Bassa Bresciana; non è quindi né eseguibile, né compatibile con le disposizioni delle norme europee IPPC (Integrated Pollution, Prevantion Control).
Si noti che la produzione annua di una centrale di 800 M W è di:
Ossido di azoto 2.700 tonnellate
Polveri sottili 620 tonnellate
Anidride carbonica 2.050.000 tonnellate
Ossidi di zolfo 1.500 tonnellate
Metano CH4 13.000 tonnellate
Altri idrocarburi 2.900 tonnellate
Fumi 31.570.000 NMC/anno (Fonte pratiche per il VIA)
(FONTE US Energv Information Administration -US En vironmental Protection Agency)
Anche l'allora Ministro dell'Ambiente, con sua lettera n. 6392 del 08/06/2007, dichiarava di non poter dare parere favorevole alla Centrale di Offlaga in quanto le emissioni non rispettavano le prescrizioni per la qualità dell'aria emesse dalla Comunità Europea.
Infatti le quantità di Anidride Carbonica e di fumi emessi sono incompatibili con le quote di emissioni assegnate all'Italia dalla Commissione Europea il 15/05/2007.
L' AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BRESCIA
Anche l' Amministrazione provinciale di Brescia ha reso pubblico ed illustrato nell'ottobre 2003 uno studio del sistema energetico Bresciano al 2010, commissionato al noto istituto RIE e svolto da riconosciute eminenze del mondo scientifico, i professori Ciò e Pastorino.
Tale studio afferma che i fabbisogni energetici della Provincia di Brescia sono più che soddisfatti dall'attuale sistema, senza costruire nuove centrali e ciò è stato accolto con delibera di Consiglio n. 40 del 27/10/2003.
Tanto è stato ribadito e rafforzato dalla Provincia nella Conferenza dei Servizi del 27/02/2007 a Roma, dove la Provincia ha dichiarato "NON ESEGUIBILE" la centrale per valutazioni energetico-ambientali.
P.A.E. (PIANO AZIONE PER L'ENERGIA DELLA REGIONE LOMBARDIA).
E' l'aggiornamento del P.E.R. (Piano Energetico Regionale) deliberato dal Consiglio regionale il 3 dicembre 2002.
Il P.A.E. -approvato con DGR VIII/4916 del 15/06/2007 e proiettato sino al 2015-, presenta un quadro energetico ed ambientale regionale molto mutato rispetto al P .E.R. del 2003 e "costituisce il quadro di riferimento per tutti i soggetti pubblici e privati che intraprendono iniziative in ambito energetico nel proprio territorio".
Dal P .A.E. 2007 emerge che:
1- Il P.E.R. 2003 prevedeva il soddisfacimento del 90% del fabbisogno regionale di energia elettrica al 2010, stimato allora in 82.000 GWh, un valore eccessivo che nel P.A.E. 2007 è stato ridotto dell'8%.
2- Nel periodo 2000/05 la potenza installata in Lombardia è cresciuta di oltre il 30%, pari a circa 4000 MW, ben superiore al deficit di 1.300 M W dichiarato nel P .E.R. 2003. Ma tale deficit era basato sui consumi eccessivi di cui al punto precedente, per cui il deficit reale era inferiore a 1300 MW.
La mancanza di potenza nel PER 2003 al 2010 (pari a 1.310 MW) è già stata ampiamente superata da nuove installazioni e repowering; alla fine del 2005 risulta installata una potenza elettrica di 6.134 Mwe.
3- L 'aumento della potenza installata e l'entrata in funzione di nuovi gruppi tra il 2003 ed il 2005 hanno determinato una sensibile riduzione del deficit lombardo di produzione elettrica per oltre 15 punti percentuali (dal 38% del 2000 al 22,4% nel 2005) con ulteriore discesa 2006-2007 in quanto i notevoli repowering di Tavazzano e Cassano d' Adda ed i grandi nuovi impianti termoelettrici di Voghera e Mantova, sono partiti solo a fine 2005.
La potenza efficiente netta tra 2000 e 2005 è aumentata di 3.925 MWe, + 31%.
4- Il PER 2003 prevedeva una riduzione dei consumi del 10% entro il 2010. Ciò è già stato raggiunto nel 2006.
5- L' aggiornamento del bilancio energetico regionale consuntivo del 2004 registra un consumo finale di 25.487 Ktep, a fronte di una disponibilità complessiva di risorse energetiche (produzione interna + importazioni) di 30.258 Ktep; quindi la disponibilità supera i consumi del 18,7%.
6- Tutto ciò, secondo il P.A.E., evidenzia che non è più necessario, né urgente costruire nuovi impianti, anche per quanto riguarda il soddisfacimento della punta giornaliera dei consumi elettrici.
7- L' obiettivo di auto sufficienza o comunque di riduzione ai minimi termini del deficit regionale non è certamente più una necessità in una situazione di mercato dell'energia che, da un lato, consente l'import e l'export interregionale ed estero e, dall'altro, fa sì che il funzionamento o meno degli impianti sia fortemente legato a meccanismi economici di valutazione della
convenienza a produrre e quindi vendere I' energia elettrica in determinate ore e giorni dell'anno.
LE ACCIAIERIE BRESCIANE - ENORMI E CRESCENTI PROFITTI
Gli acciaieri bresciani, azionisti della progettata centrale, minacciano di lasciare liberi 7000 dipendenti se non potranno accedere all'energia della centrale di Offlaga, perchè non "competitivi".
Ciò è pura disinformazione, se si pensa che negli ultimi 4 anni le aziende bresciane del settore generano record di utili sempre maggiori ed i migliori di ogni tempo.
Le previsioni di utili per l'anno 2008 rafforzano enormemente i già splendidi consuntivi 2007.
Le acciaierie accederanno sempre in gran misura all'import di energia, perché costa la metà del previsto prezzo di produzione ad Offlaga, con la conseguenza che l' energia di Offlaga andrà in gran parte alla rete ENEL, con le note indennità.
Offlaga è quindi un puro business fine a se stesso.
Non abbiamo niente contro la robusta e strutturata redditività delle acciaierie bresciane, anzi esprimiamo soddisfazione perché ciò crea occupazione, ma non si diffondano stonate e strumentali disinformazioni.
ITALIA NOSTRA: ESPOSTI ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI BRESCIA E MILANO
"Italia Nostra" Sezione di Brescia nel Gennaio 2008 ha presentato esposti alle due suddette Procure in cui sostiene e documenta che i dati di NOX 2005/2006/07 misurati nelle centraline ARPA di Manerbio (Bassa Bresciana a 3 Km da Offlaga) ed a Brescia in via Ziziola, sono ormai stabilmente e ampiamente oltre i valori del DM 60/2002 che fissa in 40 mcg/m3 il limite massimo.
Risultano i seguenti:
Media Anno Solare:
Centralina ARPA di Manerbio 64 (nel 2005) 92 (nel 2006) 69 (nel 2007)
Centralina ARPA di Brescia Via Ziziola 131 (nel 2005) 146 (nel 2006) 132 (nel 2007)
Inoltre l'obiettivo 2009 del DM 60/2002 pare sia ridotto a 30 mcg/m3.
PARERI DELL'ESPERTO TECNICO COMUNE OFFLAGA ALLA COMMISSIONE ISTRUTTORIA PER L' AIA (AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE) E IPPC.
Nella Conferenza a Roma del 05/06/2007 della Commissione Istruttoria suddetta per l' AIA-IPPC, il tecnico del comune di Offlaga ha presentato una lettera in cui vengono elencati importanti fatti:
- Il P .A.E., Piano Azione Energia della Lombardia scrive che "....conferma l'avvenuto superamento della logica di programmazione del 2003 dal PER ed evidenzia come non sia più urgente la necessità di nuovi impianti....".
- ".... a riforma del parere della Commissione VIA del 29/07/2004, il progetto risulta in contrasto con la programmazione energetica regionale.... " e giudicava 1o stato emissivo non coerente con gli attuali indirizzi regionali in materia di tutela della qualità dell'aria... "
- Evidenzia gravi omissioni per la prevenzione dell'inquinamento e la tutela dell'ambiente e ciò costituisce la motivazione per cui il Ministero dei Beni Culturali emise nel 2004 e confermò successivamente un giudizio negativo sul progetto
- Il progetto di Offlaga non prevede una forte componente cogenerativa come richiesto dalla legge Regionale 24/06.
PERCHE' DEL "NO ALLA CENTRALE DI OFFLAGA"
Gli studi della Provincia ed il recente P AE della Regione Lombardia provano e dichiarano che la Provincia di Brescia e la Lombardia non hanno bisogno di ulteriori installazioni per soddisfare i bisogni energetici al 2015.
E' in atto anche un consistente export dalla Lombardia; infatti nel 2005 la Regione Lombardia ha ceduto ad altre regioni 7.564 GWh di energia elettrica (fonte: TERNA).
La Regione Lombardia, nel DGR n. 5290 del 2 agosto 2007 per il conseguimento obiettivi di qualità dell'aria e dell'ambiente, dichiara che la zona B (Pianura, dove si situa la Bassa Bresciana con Offlaga) presenta:
- concentrazioni elevate di PM10, con maggior componente secondaria;
- alta densità di emissioni di PM10 e Nox;
- alta densità di emissione di NH3 (di origine agricola e da allevamento);
- situazione meteorologica avversa per la dispersione degli inquinanti (velocità del vento limitata, frequenti casi di inversione termica, lunghi periodi di stabilità atmosferica, caratterizzata da alta pressione);
- densità abitativa intermedia, con elevata presenza di attività agricole e di allevamento.
- le rilevazioni satellitari ESA (Ente Spaziale Europeo) e NASA documentano che la concentrazione di NO2 nella fascia Milano-Mantova, dove si situa la Bassa Bresciana con Offlaga, è la più alta d'Europa, all'incirca ai livelli della Cina
(vedere materiale fotografico, sopra).
- Una mappa della Commissione Ambiente della Comunità Europea sull'argomento suddetto evidenzia che la vita media in Vai Padana viene ridotta di 36 mesi rispetto allo standard e ciò è la più alta riduzione d'Europa.
- Si sono ufficialmente espressi contro la Centrale:
L' ASL e I' ARPA territoriali,
La Diocesi di Brescia con apposito documento dell'Ufficio "La Pastorale del Creato".
Le Associazioni sindacali Agricole Provinciali
Legambiente, Italia Nostra, il Comitato dei Comitati Ambientalistici Lombardi e
tanti altri movimenti.
Le emissioni annue della Centrale di Offlaga: (2.021.319 tonnellate di CO2, anidride carbonica, e 31.570.000.000 Nmc/anno di fumi (fonte: relazione VIA) sono incompatibili con le quote di emissioni assegnate all'Italia dalla Commissione Europea il 15/05/2007).
Il valore ipotizzato per la Lombardia al 2012 è di 61,3 milioni di tonnellate di CO2; l'allontanamento dall'obiettivo del Protocollo di Kyoto al 20% può essere stimato in 18,7 milioni di tonnellate e quindi si tratta di ottenere una riduzione complessiva del 28,5% delle emissioni di CO2 rispetto al 1990.
[...] Non si può quindi andare contro la volontà compatta e totale delle Istituzioni locali e provinciali, che da oltre 7 anni si battono per fermare la centrale di Offlaga.
Se non si ferma la Centrale, si amplierà ed acuirà la distanza tra Cittadini, Istituzioni e Stato e si lascerà spazio all'antipolitica e non escludiamo
implicazioni di ordine pubblico che potranno scaturire dall'esasperazione della popolazione che lotta da 7 anni e non comprende perché si voglia andare avanti di fronte alle lapalissiane evidenze sopra illustrate
Dott. Stefano Montanari e le nanoparticelle. Come è ignorante la nostra civiltà
"Il pericolo maggiore viene dalle polveri con diametro inferiore ai 2,5 micron, le cosiddette ultrasottili. Esse, al contrario di quelle più grossolane, possono passare dai polmoni al sangue, e da lì a tutto l’organismo, dove non si degradano, ma rimangono causando infiammazioni croniche che alla lunga possono diventare tumori. Esse sono in grado di intaccare anche le cellule, causando alterazioni del DNA: a causa delle polveri ultrafini potrebbero nascere bambini deformi"
Maurizio Pallante, esperto di tecnologie ambientali.
L'esperto Maurizio Pallante spiega i vantaggi economici e ambientali della raccolta differenziata e gli svantaggi degli inceneritori. Intervistato dal blog beppegrillo.it



