Prof. Federico Valerio:GLI INCENERITORI SONO UNA BUFALA.
Il Prof. Federico Valerio, responsabile del Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Istituto Tumori di Genova ci parla degli inceneritori e delle scelte per la gestione dei rifiuti ad interesse della collettività fatte in altri Paesi.
Paul Connett e la strategia Zero Rifiuti: progetto possibile. Bloccare gli inceneritori è mettersi sulla via del progresso! Le buone soluzioni di Zero Rifiuti o di creatività nell’industria sono il progresso!
Paul Connet è docente di chimica ambientale e tossicologica alla Saint Lawrence University di Canton, New York. Negli ultimi due decenni ha studiato le problematiche della gestione dei rifiuti, con un'attenzione particolare ai pericoli derivanti dall'incenerimento ed alle alternative di non combustione piu' sicure e piu' sostenibili. E' stato ospite in numerosi congressi internazionali ed ha realizzato molti studi e pubblicazioni (anche in video); da quindici anni cura la pubblicazione del bollettino "Waste not" (Rifiuti zero). E' considerato uno dei massimi esperti internazionali sulla gestione dei rifiuti.
Conferenza I Rifiuti: da problema a risorsa. Centro Riciclo Vedelago. Niente scarti per 1 milione di cittadini. 99% di riciclo!
Interviene la titolare del Centro Riciclo Vedelago, l'imprenditrice Carla Poli, che ci spiega come si può guadagnare da ciò che gli altri Comuni buttano in discarica o negli inceneritori.
“L’incenerimento è il metodo più costoso di smaltimento rifiuti” Wall Street Journal 11 Agosto 1993. L’ALTERNATIVA ESISTE E LA VOGLIAMO!
È un ciclo integrato tra Riduzione alla fonte (ad esempio attraverso la distribuzione di prodotti alla spina), Raccolta differenziata porta a porta (l’unico modo efficace per arrivare a percentuali di differenziata del 65-85%, come dimostrano i Comuni del Consorzio Priula), Compostaggio (per produrre fertlizzanti dai rifiuti organici) e Trattamento Meccanico Biologico “a freddo”. Verso la fine del video, il Prof. Federico Valerio, responsabile del Dipartimento di Chimica Ambientale dell’Isituto Tumori di Genova mette a confronto il trattamento meccanico biologico a freddo dei rifiuti e gli inceneritori.
Dott. Stefano Montanari e le nanoparticelle. Come è ignorante la nostra civiltà
"Il pericolo maggiore viene dalle polveri con diametro inferiore ai 2,5 micron, le cosiddette ultrasottili. Esse, al contrario di quelle più grossolane, possono passare dai polmoni al sangue, e da lì a tutto l’organismo, dove non si degradano, ma rimangono causando infiammazioni croniche che alla lunga possono diventare tumori. Esse sono in grado di intaccare anche le cellule, causando alterazioni del DNA: a causa delle polveri ultrafini potrebbero nascere bambini deformi"


