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APPROFONDIMENTI

UNA MONTAGNA DI BALLE - parte 1/10



Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomaker, ha documentato la cosiddetta
"emergenza rifiuti campana" per svelarne gli ingranaggi, individuare
responsabilità e attori di 15 anni di gestione straordinaria.
Quali sono le ragioni delle comunità in lotta?
Chi ha sabotato la raccolta differenziata?
E se "vivere in emergenza" fosse solo una strategia per accumulare
profitti!?

Parte con oggi con scadenza settimanale la proiezione del film "UNA MONTAGNA DI BALLE" che ancora di più conferma che il problema rifiuti è un business. Un affare che specula sulla salute del cittadino.
Dove la gestione rifiuti è portata avanti con sufficienza, con scarsi risulta (in diversi comuni molto spesso non si arriva al 50% di Raccolta differenziata, malgrado vi siano i sistemi come la raccolta differenziata porta a porta che permetterebbero abbondantemente di raggiungere risultati vicini al 70-80% in breve tempo, chi l'amministra potrebbe rendersi complice di questo affare......
Una montagna di balle - parte 2/10
Una montagna di balle - parte 3/10
Una montagna di balle - parte 4/10
Una montagna di balle - parte 5/10
Una montagna di balle - parte 6/10



Materiali plastici nocivi: ecco come riconoscerli ed evitarli


plastica.jpg

di Luigi Perri - ECO51

La plastica è ormai dovunque e sembra proprio impossibile farne a meno: in casa, in ufficio, in auto, nei vestiti…dappertutto! Purtroppo alcuni studi hanno evidenziato la tossicità di alcuni materiali, sottolineando anche la pericolosità del trasferimento di particelle plastiche dai contenitori ai cibi. Negli USA stanno nascendo i primi movimenti di opinione che propongono



Analisi dei costi e comparazione del sistema di smaltimento dei rifiuti “a freddo” ed “a caldo”


rifiuti  1.jpg

Legendo questo articolo di Massimo Piras, da Campagna pubblica “Non bruciamoci il futuro”, oltre al problema ambiente, rifiuti, potrebbero nascere idee per nuovi posti di lavoro....

Si ritiene determinante, sotto il profilo divulgativo generale e di supporto alle determinazione degli organi istituzionali competenti, porre a confronto le due tecnologie che si stanno affermando in Italia, basando il sistema di comparazione sul profilo di bilancio economico di gestione e dei relativi margini operativi d’impresa, al di là delle considerazioni già espresse di carattere ambientale in genere.
La riflessione in atto è suscitata dalla schiacciante supremazia sul piano finanziario della tecnologia detta “a freddo” che, oltre a rispettare la corretta gerarchia europea d’intervento, rappresenta oggi una consolidata anche se ancora minoritaria scelta industriale.



Il progetto Riducimballi cresce.


Il progetto Riducimballi cresce.

In questi giorni abbiamo inaugurato il progetto "Io non compro rifiuti!" a Piossasco (TO) in cui l'amministrazione comunale ha promosso, presso una rete di negozi aderenti, l'utilizzo di borse in tela per la spesa e una tessera sconto per i clienti virtuosi e rispettosi dell'ambiente.

A Settimo Rottaro (TO), invece, è stata inaugurata la "Fontana Leggera", prima fontana pubblica di acqua frizzante nel torinese.

Per maggiori informazioni, per guardare le fotografie ed i servizi televisivi dedicati alle diverse iniziative
http://www.riducimballi.it
Ecologos - Science Shop del Piemonte Ente di Ricerca Ambientale



Biodiesel dal tuo olio cucina - il ciclo e il riciclo dell'olio alimentare esausto. Un progetto di mobilita' sostenibile


L'iniziativa, prima in Italia, e' stata realizzata dall'amministrazione comunale in collaborazione con l'azienda partecipata Asm, la ditta Alchemia e Seb sas (recupero oli esausti), Salgaim ecologic, San Marco Petroli, con il patrocinio di Conoe e Unindustria Rovigo. Il progetto, all'avanguardia a livello nazionale, consiste nella creazione di un ''filiera chiusa'' nell'ambito provinciale che, a partire dalla raccolta degli oli alimentari esausti (sia dalle utenze domestiche che da quelle professionali) ed attraverso un processo di trattamento, ne consenta il riutilizzo, sotto forma di carburante a bassissimo impatto ambientale, sui mezzi della divisione Ambiente di Asm.

Il progetto consiste nella creazione di un ciclo chiuso che, a partire dalla raccolta degli oli alimentari esausti (sia dalle utenze domestiche che da quelle professionali) ed attraverso un processo di trattamento ne consenta il riutilizzo, sotto forma di biodiesel, sui mezzi della Divisione Ambiente di Asm. L'iniziativa nasce quindi come un progetto integrato di mobilità sostenibile e corretta gestione rifiuti.

Si tratta di un progetto che si propone di ottimizzare azioni già in parte attuate, come la raccolta degli oli di cucina esausti, massimizzandola per quantità e capillarità sulle utenze domestiche.

L'iniziativa si va ad aggiungere alle azioni di sviluppo di basse emissioni in corso di attuazione, come l'impiego di veicoli elettrici, di veicoli a metano, ed all'inserimento nelle motorizzazioni della flotta Asm anche di mezzi Euro 5.

Il progetto è fortemente integrato, perché riunisce una serie di operatori sul territorio, ciascuno attivo per singole fasi del ciclo, raccolta, trasporto, raffinazione, trasformazione e utilizzo. leggi tutto