Una casa sana, per permettere ai propri abitanti di respirare aria altrettanto sana, dovrebbe garantire un costante ricambio della propria aria interna con quella esterna.
Le buone regole d'igiene prescrivono che, ogni 24 ore, fluisca dall'interno verso l'esterno, un volume d'aria pari a 12 volte il volume del nostro appartamento.
Per fare un esempio, se casa vostra è di cento metri quadrati e avete soffitti alti tre metri, ogni giorno dovete rinnovare 3.600 metri cubi di aria . E' un volume tutt'altro che trascurabile, anche perchè quel volume che mandate fuori è a 20 gradi, mentre l'aria che entra al suo posto è più fredda e deve essere riscaldata al solito caro prezzo
Il ricambio dell'aria è una norma igienica
giustificata dall'inevitabile produzione domestica di composti di varia natura, dal vapore acqueo e anidride carbonica prodotti dalla attività metabolica degli abitanti, alle emissioni da mobili e suppellettili, all'uso di solventi e detersivi, alle emissioni dei fornelli a gas, agli odori di cucina e corporali...
E' un problema da non trascurare, ad esempio anche nostri studi ( IST) hanno confermato che la concentrazione di formaldeide misurata contemporaneamente dentro e fuori casa è sempre maggiore dentro casa: fonti inquinanti sono i mobili in truciolato, alcuni polimeri di sintesi e la presenza di fumatori attivi...
Il ricambio dell'aria pone tuttavia due problemi:
1) spreco di energia
2) qualità dell'aria esterna
1) L'aria viziata che cacciamo all'esterno è anche aria calda e con lei se ne va anche calore molto prezioso.
Per minimizzare questa perdita qualche cosa si può fare, ad esempio, consiglio di aprire le finestre il primo mattino, per una mezzoretta, quando l'aria interna, dopo la pausa notturna, è più fredda (15-16 gradi). Anche la scelta di quando arieggiare è importante e il primo mattino va bene perchè a quest'ora l'aria interna è più carica di inquinanti accumulati durante le ore notturne, mentre quella esterna è più pulita.
Un'altro accorgimento che mi sento di raccomandare è quello di ridurre al massimo l'inquinamento interno e quindi poter ridurre il numero di ricambi aria; i consigli che in casa è meglio non fumare, non accendere candele e incensi, non usare solventi e insetticidi, mentre bisogna tenere in efficenzia la canna fumaria della cucina, sarebbero superflui, ma li faccio lo stesso.
Un test empirico per valutare l'efficacia della strategia dei ricambi di aria adottata per casa vostra è quello olfattivo: se entrando in casa non avvertite odori particolari (non necessariamente sgradevoli vedi profumo di caffè..) potete considerare adeguato il vostro sistema di ricambio.
Infine se desiderate una casa ad elevata efficenza energetica vi segnalo l'esistenza di scambiatori di calore appositamente studiati per l'uso domestico; in sintesi la condotta per l'espulsione dell'aria calda e viziata corre parallela a quella della presa dell'aria esterna (fredda e meno inquinata), appositi ponti termici tra le due condotte permettono di sottrarre calore all'aria viziata e riscaldare l'aria in ingresso. Consultando internet ( air-air heat exchanger) si scopre che nei paesi nordici vendono elettrodomestici con questa funzione; sul mercato italiano temo che non ce ne sia traccia, ma per fortuna i nostri climi sono più miti e quindi ci permettono meno sprechi energetici da questo punto di vista..
2) Se vivete in città vi ponete giustamente il problema di sapere se è più inquinata l'aria esterna di quella interna. Ovviamente l'aria che ci costringono a respirare è spesso inquinata, ma come abbiamo visto, in alcuni casi meno di quella all'esterno e comunque qualche cosa si può fare anche in questo caso per difendere i nostri polmoni e per lo meno ridurre la quantità di inquinanti che ci costringono a respirare.
Se abitate dal terzo piano in su, l'inquinamento da traffico arriva molto attenuato, anche se abitate lungo una strada trafficata e quindi potete stare relativamente tranquilli. Se vivete a piano terra, aprite solo le finestre più lontane dai flussi di traffico e fatelo al primo mattino , prima che il traffico si metta in moto.
Tenete presente che bastano pochi metri di distanza dal flusso veicolare per ridurre significativamente la concentrazione degli inquinanti da traffico.
Le ore mattuttine sono da preferire per l'arieggiamento, in quanto in queste ore è più basso sia l'inquinamento primario (quello che esce direttamente dalle marmitte) a causa del basso numero di vetture in circolazione, sia quello secondario (ozono e polveri ultrafini) che si forma prevalentemente nelle ore di maggiore soleggiamento.
In tutti i casi, ovviamente, considerate come un vostro diritto quello di respirare comunque e sempre aria pulita e quindi non stancatevi di chiedere ai vostri amministratori, con forza e in ogni occasione, efficaci misure contro l'inquinamento della vostra città.












