Materiali plastici nocivi: ecco come riconoscerli ed evitarli
di Luigi Perri - ECO51
La plastica è ormai dovunque e sembra proprio impossibile farne a meno: in casa, in ufficio, in auto, nei vestiti…dappertutto! Purtroppo alcuni studi hanno evidenziato la tossicità di alcuni materiali, sottolineando anche la pericolosità del trasferimento di particelle plastiche dai contenitori ai cibi. Negli USA stanno nascendo i primi movimenti di opinione che propongono
Fonti Rinnovabili di Energia
Sono ricavate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono “esauribili” nella scala dei tempi “umani” o comunque così sono percepite dall’uomo o dalla società.
Sono considerate fonti energetiche e rinnovabili: il sole, il vento, l’ energia idraulica, le risorse geotermiche, le maree e il moto ondoso. Si aggiungono
Quale Energia : La classifica delle alternative
Uno studio della Stanford University fa i conti di benefici e impatti delle varie fonti alternative ai combustibili fossili tradizionali. Il più conveniente risulta essere l'eolico, seguito da solare a concentrazione e geotermia. Bocciati nucleare, carbone "pulito" ed etanolo.
Come riciclare il 100% dei rifiuti? Ecco il Centro Riciclo di Vedelago
C’era una volta…
In un piccolo paese della provincia di Treviso, una signora combattiva e suo figlio credevano in un sogno: la possibilità di cancellare dal nostro vocabolario la parola “rifiuto”. La raccolta differenziata permetteva già di riciclare molto di ciò che noi buttiamo, trasformando tanti “rifiuti” in “risorse”; rimaneva però sempre una parte, il cosiddetto “rifiuto residuo”, che sembrava impossibile recuperare. L’unico destino appariva allora quello degli inceneritori, con tutti i danni ambientali e medico-sanitari ad essi correlati.
Ma i due non si arresero. Finanziarono per anni un gruppo di ricerca e infine trovarono un modo per trasformare in risorsa anche questo rifiuto residuo. Convertito in polvere granulosa, divenne “materia prima seconda”, cioè materiale a basso costo utilizzabile dalle aziende, al posto
ALTERNATIVE ALL'INCENERIMENTO : SISTEMA ARROW-BIO
SISTEMA ARROW-BIO PROCESS
Questa modalità di trattamento meccanico-biologico opera concretamente nell’impianto di Tel Aviv dove tratta 70.000 t/anno. Un simile impianto ha vinto appalti a Sidney e a Perth in Australia ed è stato inserito tra le “best technologies avaiable” da molte municipalità degli Stati Uniti d’America. Questo impianto è l’unico sistema TMB che tratta ad umido i residui che vengono inviati in successione in due cisterne colme d’acqua dove i diversi materiali vengono separati per gravimetria.
I materiali biodegrabili (scarti alimentari e cartacei) vengono inviati a digestione anaerobica con alte rese energetiche nella produzione di metano e quindi di energia elettrica. I metalli recuperati e le plastiche eterogenee vengono inviati a riciclaggio. Il “digestato” (cioè il residuo della digestione anaerobica) in Israele viene utilizzato tal-quale per uso agronomico. In Europa ciò non sarebbe possibile ed, anche se sottoposto ad una successiva fase aerobica, tuttalpiù potrebbe andare a ripristini ambientali. Comunque, anche non considerando l’utilizzo della frazione organica stabilizzata, le capacità di sottrazione dalla discarica superano il 70% del residuo. Infatti nel processo anaerobico, la materia trattata, arriva a perdere più del 60% del peso iniziale attraverso la fase di fermentazione.








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